I nostri
consigli.

Lavoriamo da anni per favorire l’integrazione sociale e lavorativa dei soggetti più fragili, appartenenti alle categorie protette, disabili o in difficoltà e abbiamo maturato l’esperienza necessaria a dare preziosi consigli a chi è in cerca di un impiego. Abbiamo quindi pensato di raccogliere in questa pagina alcune considerazioni utili, per prepararti al meglio al tuo prossimo colloquio e redigere un curriculum che non parli solo delle tue esperienze lavorative passate ma che racconti le tue passioni e le tue aspirazioni. Aiutaci ad ampliare questa pagina e inviaci i tuoi suggerimenti per condividere con la comunità i consigli migliori.

La legge 68/99 promuove l’inserimento e l’integrazione lavorativa per le persone a cui venga riconosciuta un’invalidità civile pari o superiore al 46% o un’invalidità da lavoro pari o superiore al 34%. Le aziende tenute all’obbligo devono riservare dei posti per le categorie beneficiarie di questo provvedimento. Per saperne di più sulle opportunità previste scarica il pdf completo.
Un disoccupato alla ricerca di lavoro può iscriversi presso tutte le agenzie per il lavoro che ritiene facciano al caso suo, come ad esempio la nostra del Consorzio Valli. È altamente consigliato altresì iscriversi al Centro per l’Impiego competente per residenza o domicilio. Ciò permetterà di far valere lo status di disoccupato in cerca di lavoro e far maturare l’anzianità di disoccupazione. In tal modo potrà fruire delle agevolazioni e dei diritti concessi in relazione alla condizione di disoccupato.
La Regione Lombardia, utilizzando fondi provenienti dal Fondo Sociale Europeo, ha messo a sistema delle doti a favore di disoccupati in cerca di lavoro. I potenziali destinatari possono far richiesta di dote presso un’agenzia accreditata come la nostra ed essere presi in carico per un percorso ad hoc. Gli strumenti introdotti sono colloqui di orientamento, bilanci di competenze, formazione, tirocini e servizi finalizzati all’inserimento lavorativo, in un’ottica di politiche attive del lavoro. Questo significa che gli interventi della dote devono essere da stimolo al disoccupato per il compimento di azioni volte alla sua maggiore occupabilità. Per saperne di più scarica il file qui sotto.
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